Perché l'uscita di una persona è un momento delicato
Chi ha lavorato a lungo in azienda conosce le abitudini, gli orari, le sale in cui si decide e le persone che contano. Se l'uscita avviene in un clima di conflitto, per esempio un licenziamento contestato, la rottura tra soci o il passaggio a un concorrente, l'interesse a conoscere le mosse dell'azienda può restare anche dopo.
Le prime cose da fare
- Accessi: disattiva badge, chiavi, codici d'allarme, account e accessi remoti il giorno stesso dell'uscita.
- Dispositivi: recupera computer, telefoni, tablet e chiavette aziendali, e fai verificare che non siano stati configurati per inoltrare dati altrove.
- Veicoli: se la persona usava un'auto aziendale, fai controllare che non siano rimasti localizzatori o dispositivi estranei.
- Documenti: verifica a quali cartelle, archivi e sale aveva accesso, e se mancano originali o copie.
Quando conviene una bonifica
Ha senso quando ci sono elementi concreti: informazioni che sembrano arrivare alla controparte, un oggetto nuovo in un ufficio o in sala riunioni, lavori o accessi insoliti nei giorni precedenti l'uscita, una causa di lavoro o tra soci appena iniziata.
Controlliamo gli uffici di direzione, le sale riunioni, la rete e gli apparecchi elettronici, i veicoli e i telefoni aziendali, e consegniamo una relazione tecnica utilizzabile come perizia di parte, utile al vostro avvocato.
Cosa non fare
La tutela dell'azienda non autorizza a controllare di nascosto i dipendenti che restano o la persona che se n'è andata. I controlli a distanza sui lavoratori seguono regole precise (art. 4 dello Statuto dei lavoratori e norme sulla privacy), e una bonifica serve a trovare dispositivi estranei, non a sorvegliare le persone. Lo spieghiamo nella pagina la bonifica elettronica è legale?.
Se trovate un dispositivo, non toccatelo e non parlatene negli ambienti coinvolti: fatelo documentare e decidete con il vostro legale come procedere.
